Da Mattinonline.ch – LacGate: il Municipio ha il dovere di dire la verità alla popolazione

Alain Bühler, consigliere comunale UDC a Lugano si è chinato sulla vicenda del LACgate, termine coniato di recente per indicare la vicenda relativa alle numerose commesse pubbliche irregolari, che la direzione del Polo culturale avrebbe deliberato. Tra i nodi da sciogliere vi è ovviamente quello riguardante l’idoneità delle aziende che hanno vinto i concorsi.

Alain Bühler, sembrerebbe siano emerse delle irregolarità attorno alla gestione di commesse pubbliche al LAC.
E’ così e ora intendiamo fare chiarezza in merito a questa incresciosa vicenda. Gli illeciti ci sono stati, togliamo pure il condizionale, e come consigliere comunale ho chiesto lumi al Municipio e mi aspetto che le risposte siano puntuali e celeri. Continua a leggere “Da Mattinonline.ch – LacGate: il Municipio ha il dovere di dire la verità alla popolazione”

Da Il Mattino della Domenica – Il 54% degli svizzeri farà gli acquisti all’estero…

Natale si avvicina, e con esso i tradi­zionali acquisti. Che però, secondo un recente sondaggio realizzato a livello nazionale, sempre più svizzeri vanno a fare all’estero. C’è chi – come Lu­gano – per incentivare ulteriormente i cittadini a rimanere sul territorio e a fare le compere in centro, propone sconti sui posteggi e mezzi pubblici gratuiti. Abbiamo interpellato alcuni interlocutori, ai quali abbiamo rivolto la seguente domanda: – Secondo un recente sondaggio, il 54% degli svizzeri farà gli acquisti natalizi all’estero, contro il 44% di tre anni fa. Cosa ne pensa? E’ favo­revole a misure quali le tariffe degli autosili ridotte oppure ai bus gratuiti, per stimolare le compere nei centri urbani ticinesi?

La proposta della Città di Lugano è un piccolo ed equilibrato gesto nei confronti dei nego­zianti, dei ristoratori e un invito alla cit­tadinanza a voler vivere le festività in Città, ma non va visto in alcun modo come un intervento diretto a salvatag­gio settore. Sarebbe, infatti, impensa­bile che l’ente pubblico sostenga più incisivamente i commercianti finan­ziando simili proposte sul lungo ter­mine, ad esempio. Sono i negozianti che devono trovare la via della ripresa e potrebbero ini­ziare smettendola di voler sia la botte piena che la moglie sbronza. Il settore del commercio al dettaglio è, infatti, tra quelli che più di tutti stanno abusando della manodopera frontaliera a dispetto di quella residente. Licenziamenti, so­stituzioni e sottoccupazioni la fanno da padrone. Non mi sento quindi di redar­guire i ticinesi che a causa della prefe­renza frontaliera fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, se cercano una boccata d’ossigeno acquistando dove gran parte della merce e dei regali costa nettamente meno, ciò che può permettere loro di festeggiare serena­mente le Feste in famiglia. D’altronde i consumatori non fanno altro che imi­tare le scelte dei datori di lavoro, con la sola differenza che loro lo fanno per sopravvivere. Se si vuole tornare a far girare la macchina dell’economia è ora che i residenti tornino a far parte degli ingranaggi: qualcuno l’ha già capito e sta agendo di conseguenza. Gli effetti non potranno che essere positivi per tutti. Continua a leggere “Da Il Mattino della Domenica – Il 54% degli svizzeri farà gli acquisti all’estero…”

Proibizionismo in salsa ticinese? – MdM 26.06.2016

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A 9 anni dall’entrata in vigore del divieto di fumo all’interno degli esercizi pubblici ticinesi, ecco che un gruppo di deputati in Gran Consiglio, “gui­dato” dall’esponente PPD Nadia Ghisolfi, chiede tramite iniziativa parla­mentare (NB: nessun leghista tra i firmatari) di introdurre il divieto di fumo anche all’esterno, sulle terrazze di bar e ristoranti. Non si sta esagerando? Abbiamo interpellato alcuni interlocutori, ai quali abbiamo chiesto: – Cosa pensa della proposta di vietare il fumo anche all’esterno degli eser­cizi pubblici? Continua a leggere “Proibizionismo in salsa ticinese? – MdM 26.06.2016”