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Cambiamo lo stato delle cose


Questa legislatura ha mostrato tutti i limiti di una buona parte dell’attuale classe politica ticinese: clientelismo, malagestione, superficialità, inadempienze, silenzi, decisioni non prese, insabbiamenti, non rispetto della volontà popolare e chi più ne ha più ne metta. La cosa non mi va per niente giù. Come non riesco a digerire il fatto che i diretti interessati seguitino a comportarsi come se nulla fosse successo, come se il Popolo ticinese avesse già dimenticato. Non so voi, ma io non dimenticato proprio nulla ed esigo un cambiamento l’8 aprile prossimo, non un Governo e un Parlamento Xerox. È vero, sono parte in causa perché corro per l’elezione in Gran Consiglio ma, credetemi, non mi riconosco affatto nella maggioranza dell’attuale parterre politico ticinese.
È giunto il momento di cambiare, di dare una svolta netta e chiara e di sotterrare il passato politico di questo Cantone. Per farlo è necessario dare fiducia a chi finora non l’avete data, pur sostenendone le lotte in sede di votazione (vedi “Prima i Nostri” e “No alla Scuola che verrà” ad esempio), sto parlando del mio partito: l’UDC. Un partito che non è mai stato invischiato negli scandali degli ultimi anni e, pur avendo solo 6 deputati in Parlamento, è riuscito a dettare l’agenda su svariati temi come il lavoro, la scuola, la pressione fiscale sul ceto medio e la deduzione dei premi di cassa malati dalle imposte. Non ora, non 5 minuti prima di mezzanotte ma su tutto l’arco della legislatura. Sta a voi scegliere, io vi chiedo soltanto di non regalare ai ticinesi altri 4 anni di simile politica…

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Questa legislatura ha mostrato tutti i limiti di una buona parte dell'attuale classe politica ticinese: clientelismo, malagestione, superficialità, inadempienze, silenzi, decisioni non prese, insabbiamenti, non rispetto della volontà popolare e chi più ne ha più ne metta. La cosa non mi va per niente giù. Come non riesco a digerire il fatto che i diretti interessati seguitino a comportarsi come se nulla fosse successo, come se il Popolo ticinese avesse già dimenticato. Non so voi, ma io non dimenticato proprio nulla ed esigo un cambiamento l’8 aprile prossimo, non un Governo e un Parlamento Xerox. È vero, sono parte in causa perché corro per l’elezione in Gran Consiglio ma, credetemi, non mi riconosco affatto nella maggioranza dell’attuale parterre politico ticinese. È giunto il momento di cambiare, di dare una svolta netta e chiara e di sotterrare il passato politico di questo Cantone. Per farlo è necessario dare fiducia a chi finora non l’avete data, pur sostenendone le lotte in sede di votazione (vedi #PrimaiNostri e #NOallaSCV ad esempio), sto parlando del mio partito: l’UDC. Un partito che non è mai stato invischiato negli scandali degli ultimi anni e, pur avendo solo 6 deputati in Parlamento, è riuscito a dettare l’agenda su svariati temi come il lavoro, la scuola, la pressione fiscale sul ceto medio e la deduzione dei premi di cassa malati dalle imposte. Non ora, non 5 minuti prima di mezzanotte ma su tutto l’arco della legislatura. Sta a voi scegliere, io vi chiedo soltanto di non regalare ai ticinesi altri 4 anni di simile politica… . #Argo1 #Cittàdeimestieri #Baudino #Rimborsi #Pensioni #Ticino #Ticino🔴🔵 #Riprendiamociilfuturo #InsiemeaTestaAlta #UDC

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