Da Il Mattino della Domenica – Il 54% degli svizzeri farà gli acquisti all’estero…

Natale si avvicina, e con esso i tradi­zionali acquisti. Che però, secondo un recente sondaggio realizzato a livello nazionale, sempre più svizzeri vanno a fare all’estero. C’è chi – come Lu­gano – per incentivare ulteriormente i cittadini a rimanere sul territorio e a fare le compere in centro, propone sconti sui posteggi e mezzi pubblici gratuiti. Abbiamo interpellato alcuni interlocutori, ai quali abbiamo rivolto la seguente domanda: – Secondo un recente sondaggio, il 54% degli svizzeri farà gli acquisti natalizi all’estero, contro il 44% di tre anni fa. Cosa ne pensa? E’ favo­revole a misure quali le tariffe degli autosili ridotte oppure ai bus gratuiti, per stimolare le compere nei centri urbani ticinesi?

La proposta della Città di Lugano è un piccolo ed equilibrato gesto nei confronti dei nego­zianti, dei ristoratori e un invito alla cit­tadinanza a voler vivere le festività in Città, ma non va visto in alcun modo come un intervento diretto a salvatag­gio settore. Sarebbe, infatti, impensa­bile che l’ente pubblico sostenga più incisivamente i commercianti finan­ziando simili proposte sul lungo ter­mine, ad esempio. Sono i negozianti che devono trovare la via della ripresa e potrebbero ini­ziare smettendola di voler sia la botte piena che la moglie sbronza. Il settore del commercio al dettaglio è, infatti, tra quelli che più di tutti stanno abusando della manodopera frontaliera a dispetto di quella residente. Licenziamenti, so­stituzioni e sottoccupazioni la fanno da padrone. Non mi sento quindi di redar­guire i ticinesi che a causa della prefe­renza frontaliera fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, se cercano una boccata d’ossigeno acquistando dove gran parte della merce e dei regali costa nettamente meno, ciò che può permettere loro di festeggiare serena­mente le Feste in famiglia. D’altronde i consumatori non fanno altro che imi­tare le scelte dei datori di lavoro, con la sola differenza che loro lo fanno per sopravvivere. Se si vuole tornare a far girare la macchina dell’economia è ora che i residenti tornino a far parte degli ingranaggi: qualcuno l’ha già capito e sta agendo di conseguenza. Gli effetti non potranno che essere positivi per tutti.