I GIOVANI non sono burattini!

Al dibattito di ieri sera a Teleticino ci sono state un paio di cose che mi hanno lasciato l’amaro in bocca…

alain 3

Innanzitutto ci hanno additato nuovamente di essere antileghisti, come se questo referendum fosse solo un pretesto per farla alla Lega. Dispiace vedere un Consigliere di Stato, un Giornalista e un Sindacalista dubitare degli ideali di due movimenti giovanili e dei suoi membri che si battono affinché lo Stato gestisca al meglio le finanze pubbliche al fine di garantire i mezzi per progettare il futuro del nostro amato Ticino. Un futuro che poi sarà il nostro e di chi verrà dopo di noi.
Qui la Lega non centra un cazzo, sono spiacente di deludere i soliti “egocentrici”. Noi dei GUDC e i GLRT lo abbiamo detto chiaramente sin dall’inizio: questo referendum, oltre a combattere un’ulteriore aumento dell’imposta di circolazione, è un chiaro messaggio all’indirizzo del Consiglio di Stato e del Parlamento cantonale, ossia, che è ora di piantarla di gestire dei conti perennemente in deficit e di chiedere continuamente un “piccolo sforzo” al Popolo ticinese per finanziare dei progetti. Le politiche “tassa e spendi” devono sparire da questa legislatura e quelle che seguiranno. Vogliamo un Cantone che stia sulle sue gambe con i mezzi attualmente a disposizione e non che chieda l’elemosina ai ticinesi ad ogni piè sospinto. Questo è l’ideale che ha spinto i nostri movimenti giovanili a lanciare questo referendum. Nient’altro. La diatriba mediatica tra PLRT e Lega, i fantomatici interessi del presidente del PLRT e l’antileghismo non centrano un emerito cacchio in tutta la faccenda.
Chi tenta di inquinare i nostri intenti con simili affermazioni, non ha alcun rispetto per l’opinione dei giovani in Ticino, che fino a prova contraria sono quelli che erediteranno questo Cantone da chi lo gestisce attualmente e se permettete, sulla nostra eredità, abbiamo molto da dire!